Non pensavo che questa storia avrebbe fatto questo alle persone

Quando ho scritto Il Regno senza Nome non pensavo sarebbe successo questo.

Non pensavo alle vendite.
Non pensavo alle recensioni.
In realtà non pensavo nemmeno davvero di pubblicarlo.

Era nato in una sola notte, come se fosse già tutto lì da tempo e avesse solo aspettato il momento giusto per uscire.

Poi ho iniziato a condividerlo con le persone.
A donarlo.
A farlo circolare il più possibile.

Ed è lì che è successo qualcosa che non avevo previsto.

Le persone non mi scrivevano per dirmi “mi è piaciuto”.
Mi scrivevano raccontandomi di loro.

Qualcuna mi ha detto di essersi riconosciuta in ogni regno.
Qualcuna mi ha detto di aver sentito meno solitudine.
Qualcuna lo ha letto tutto d’un fiato prima di addormentarsi e poi non riusciva a smettere di pensarci.

A un certo punto ho capito una cosa:
questa storia non sta spiegando niente a nessuno.
Sta solo facendo emergere qualcosa che era già dentro.

Una lettrice mi ha scritto che ogni passaggio le ricordava parti della sua vita, e che si era sentita sia Aelion che Lumiria.

Un’altra mi ha detto:
“riesci a racchiudere in una frase sensazioni che io non riesco a spiegare con molte parole.”

Un’altra ancora:
“mi fa sentire libera perché non sono l’unica a sentire certi disagi.”

E una frase mi è rimasta più di tutte:
“ogni pagina era una conferma.”

Non è una storia che devi capire.
È una storia in cui, a un certo punto, ti ritrovi.

Per questo molte persone non l’hanno tenuta per sé.
Hanno voluto regalarla.

Qualcuno mi ha chiesto due copie per il compleanno di un’amica.
Qualcun altro mi ha scritto dopo averla letta al figlio prima di dormire.
Qualcuno l’ha definita un viaggio dentro se stessi.

Io non so davvero spiegare cos’è Il Regno senza Nome.

Posso solo dirti cosa succede quando qualcuno lo legge.

Se senti che è il momento giusto, puoi scrivermi.
Ti invierò il pdf oppure, se lo desideri, la copia cartacea.

Sarah